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8.
Gli alberi tra scienza e ornamento

Gli studi di Leonardo sul mondo vegetale e il fondamentale capitolo del Libro di Pittura da lui dedicato agli «alberi e verdure», coniugano interesse artistico e scientifico nell’insistita investigazione del processo di ramificazione delle piante, colto anche nei rapporti funzionali e proporzionali.
L'albero si rivela come una forma vivente e “radiosa” in analogia col corpo umano, come aveva ben inteso l’architetto Giuseppe Pagano collocando un albero dipinto di rosa al centro della Sala dell’anatomia della mostra leonardiana del 1939.
La cura (2019) dell’albero dello scultore Brunivo Buttarelli, con la sua mirabile ricostruzione tra natura e tecnica quasi senza soluzione di continuità, ne ritrova inaspettatamente lo spirito.
Su un piano diverso, il complesso sistema di ramificazione, tradotto da Leonardo nell’elaborata e intricata trama ornamentale della Sala delle Asse, riscoperta e “ridipinta” (1902) sotto la direzione di Luca Beltrami, è divenuto poi modello di molta decorazione floreale liberty. 

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«Le piante che assai si dilatano hanno li angoli delle partizzioni che separano le loro ramificazioni tanto più ottusi, quanto el nascimento loro è più basso, cioè vicino alla parte più grossa e più vecchia dell’albero. Adunque nella parte più giovane dell’albero li angoli delle sue ramificazioni sono più acuti»

LEONARDO DA VINCI, Libro di pittura, parte VI, 830, Delle ramificazioni delle piante

«Piglia la ramificazione naturale o vuoi accidentale e quella vesti un tratto e poi la ferma sopra un piano di rame acciò non si pieghi fatto questo e tu la rivesti di quante veste a te pare le quale sieno sottilissime o ogni volta le debbi lasciare ben seccare...».

LEONARDO DA VINCI, Manoscritto F, fol. 73 verso